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Dragon Ball Super: Coverage episodio 110

L’episodio 110 della serie animata di “Dragon Ball Super” è stato trasmesso questo 8 Ottobre 2017 nella fascia d’animazione mattutina Strong 9 dell’emittente televisiva giapponese FujiTV:「孫悟空覚醒!目覚めし者の新たなる極意!!」, “Il risveglio di Son Goku! Padronanza di un nuovo ‘istinto’ !!” (Lett: Il risveglio di Son Goku! Il nuovo ‘Ultra Istinto del risvegliato’). L’episodio copre il “Torneo del Potere”, un Torneo di Arti Marziali organizzato dai Sommi Zen’oh che chiama sul campo di combattimento 8 dei 12 Universi di cui è formato il Mondo, ciascuno rappresentato da 10 guerrieri scelti. L’evento, però, nasconde un terribile segreto: gli Universi sconfitti verranno eliminati, immediatamente. Il Torneo non sarà una semplice sfida, ma una lotta per la propria sopravvivenza.

Trama base: spoiler presenti

La Genkidama creata con l’energia combinata dei guerrieri del Settimo Universo è stata deviata da Jiren, finendo per ritorcersi contro lo stesso Goku. Muten, Crilin e Tenshinhan non riescono ancora a capacitarsi di quanto accaduto: la Genkidama è sempre stata la loro fonte di salvezza, anche nei momenti più critici! Non può essere vero… Le divinità sugli spalti osservano la Sfera ancora attiva con ammirazione, impressionati dal quantitativo di energia riuscita a creare. Dal canto suo, il Dio della Distruzione Vermound dell’Undicesimo Universo ghigna di gioia, ormai certo di aver ottenuto la vittoria al Torneo del Potere. Con la sconfitta di Goku, il Settimo Universo perderà il suo pilastro portante e gli altri Universi non avranno altro destino che seguirlo verso la distruzione.

Goku, però, non è ancora sconfitto e continua disperatamente a lottare per respingere indietro la Genkidama unendo la forza del Super Saiyan Blu al potenziamento del Kaio-Ken. Eppure, a differenza sua, a Jiren basta solamente guardare la Sfera per contrastarla. Un dislivello che sembra non ammettere altro vincitore. Il potere del Pride Trooper è incredibile, pari a quello di un Dio della Distruzione, se non superiore. Rivolgendo lo sguardo verso Vermound, Whis capisce che le voci riguardo un mortale più potente del suo Dio della Distruzione erano quindi fondate. Si trattava proprio del “Grigio”.

Sul ring, lo scontro della Genkidama ha paralizzato gli altri guerrieri, spettatori di quell’indescrivibile scena. Solo Vegeta e Ribrianne continuano a lottare, seppur lo sguardo di Vegeta tenda a cadere verso la Sfera. La situazione è disperata: da una parte Goku, ormai al limite della sua forza; dall’altra Jiren, ancora lontano dall’usare il suo vero massimo potenziale. Il Dio della Distruzione del Sesto Universo Champa comincia a temere per la pressione della Genkidama. Dopotutto, come specifica l’Angelo Vados, sembra che la contrapposizione tra le due fonti di energia la stia portando al limite.

E infatti, poco dopo accade: la pressione tra l’attacco di Goku e la resistenza di Jiren provoca un processo di implosione della Genkidama. Senza forze e una base di appoggio su cui ripararsi, Goku viene imprigionato nel vortice creatosi per la concentrazione d’energia, venendo così involontariamente coinvolto nella gigantesca esplosione che segue. Osservando l’accecante luce che avvolge l’Arena, Toppo si rivolge a Jiren: “La vittoria è tua”.

Della Genkidama non rimangono che piccole particelle di Ki, che pian piano cadono verso il cratere provocato dall’esplosione. Lo spiazzo lasciato è enorme, ma il ring è ancora maggiormente intatto. Il Gran Sacerdote si rincuora per come l’Arena sia riuscita a resistere ad un’esplosione di tale portata e gli stessi Zen’oh esultano entusiasti per la spettacolarità dell’azione. Tuttavia, ben presto i presenti cominceranno a preoccuparsi di Goku. Non c’è alcuna traccia fisica di lui: non è né sul ring né sugli spalti del Settimo Universo… ed il suo Ki sembra come scomparso. Possibile che sia rimasto ucciso dall’esplosione? Che la Genkidama abbia disintegrato il suo corpo?

Mentre il Settimo Universo trema alla prospettiva e cerca una qualsiasi traccia del compagno, Champa del Sesto Universo trova un appiglio di speranza: se Goku è morto, significa che Jiren è squalificato? Uccidere è contro il regolamento del Torneo del Potere, no? Purtroppo, il Gran Sacerdote deve obiettare: essendo stato colpito dalla Genkidama, Goku è stato eliminato dal suo stesso attacco. Vale come un auto-distruzione, pertanto Jiren non può esser penalizzato. Vermound e il suo Kaiohshin Kai si inchinano ringraziando il Gran Sacerdote, sussurrando tra loro su come ormai nulla li separerà più dalla vittoria.

Eppure, non tutto va secondo i loro piani. Seppur Goku sia stato ucciso, gli altri Universi non hanno perso la voglia di combattere. Anzi, sono tutti lì, in piedi, attorno ai guerrieri dell’Undicesimo Universo, pronti a ricominciare. Come dirà lo stesso Gran Sacerdote, non è ancora passata nemmeno la metà del tempo concesso dal Torneo del Potere e finché il pilastro al centro dell’Arena non sarà scomparso: “Lo spettacolo deve continuare”. Seguendo le parole dell’Angelo maestro, gli Zen’oh prendono il loro DioPad per oscurare l’immagine di Goku e sancire così la ripresa del Torneo. Beerus osserva il cratere vuoto tremando, non riuscendo a credere che quella sia la fine. Non può esser morto!

Come se le parole del Dio della Distruzione fossero giunte fin nei più remoti angoli del ring, l’intera arena comincia improvvisamente a tremare. Anzi… l’intero Mondo del Vuoto sembra sotto l’influsso dell’onda d’urto di un’intensa energia. Sugli spalti Crilin ritrova il sorriso, intuendo già CHI sia la fonte di quell’energia; stesso sospetto condiviso da Freezer e Whis. Beerus si scioglie in un ghigno entusiasta. Le sue preghiere sono state esaudite: “Sta arrivando”.

Un enorme raggio di luce esplode dal cratere, scatenando una potente onda d’urto su tutto il ring. Lo sguardo di guerrieri e divinità è verso l’accecante raggio, da cui si innalza lentamente una scura silhouette. Jiren si avvicina al bordo del cratere osservando la luce diradarsi, come a voler accogliere personalmente l’avversario che pensava sconfitto. Goku è infatti di nuovo in piedi. La divisa porta gli evidenti segni della Genkidama, ma il suo corpo, seppur ferito, è avvolto da un’aura mai vista prima d’ora. Il vero cambiamento, però, è negli occhi, ora argentati. Il suo sguardo è quasi inespressivo, freddo come il ghiaccio.

Gli occhi degli Zen’oh, invece, brillano di emozione, felici sia per il ritorno di Goku che per quest’inaspettata evoluzione del Torneo del Potere. Toppo e Dyspo si avvicinano a Jiren per analizzare meglio il nuovo Goku, ma da ogni distanza è chiaro a tutti che gli è successo qualcosa. Sta emanando un indescrivibile calore, ma al contempo sembra inspiegabilmente calmo. Lo stesso Whis ammette di non averlo mai visto in questo stato.

Notando Jiren poco lontano da lui, Goku agisce d’istinto e in un attimo è all’attacco con un calcio. E’ stato fulmineo. Ha raggiungo i tre Pride Trooper ancor prima che questi potessero rendersi conto della sua presenza. D’altro canto, anche Jiren è veloce e, schivato il primo calcio, risponde con un pugno. Questo, però, viene sorprendentemente evitato con facilità. Sotto gli occhi sconcertati di Toppo e Dyspo, Goku dimostra di non essere più lo stesso di prima. Qualsiasi sia il Ki che lo avvolge, qualsiasi sia Stato in cui ora si trova, gli sta permettendo di evitare proprio tutti gli affondi del Grigio, rendendosi praticamente inafferrabile all’avversario. Il combattimento tra i due è ufficialmente ricominciato e questa volta ad un livello nettamente superiore.

Dal bordo del cratere, Gohan osserva il padre constatando di non averlo mai visto muoversi in quel modo; non è affatto il suo classico stile di combattimento! E’ veloce, talmente veloce da non permettere a nessuno dei presenti di capire se si stia muovendo per difendersi o attaccare. Perfino Vegeta è senza parole, confuso da ciò che sta vedendo.

Toppo e Dyspo corrono in supporto di Jiren, ma Goku riesce con un semplice gesto sia a bloccare il loro attacco che a scaraventarli via. Prontamente Toppo risponde con una scarica di onde del Justice Flash, ma vengono tutte schivate. Goku sembra semplicemente camminare mentre evita i raggi energetici avvicinandosi a Jiren. Il Settimo Universo è sconvolto: è disumano! La sua capacità di reazione, la velocità dei movimenti. Cosa è accaduto a Goku? Whis osserva attentamente, cercando di trovare risposta alla domanda.

Toppo fa per lanciare una seconda ondata di Justice Flash, ma Jiren lo blocca, intenzionato a combattere di nuovo uno contro uno. Finalmente il Grigio agisce attivamente in battaglia, attaccando e rispondendo agli attacchi di Goku, che per la prima volta riesce perfino a colpirlo. Uno scontro apparentemente alla pari, come indica N.17, certo che il divario tra i due sia stato colmato dallo “Stato” in cui si trova Goku. Piccolo conferma l’ipotesi, notando come Goku stia addirittura migliorando man mano durante il combattimento. Per la prima volta, Vermound e Kai cominciano ad avere davvero paura per il loro destino.

Gli Zen’oh non trattengono più l’euforia e continuano a chiedersi cosa stia accadendo a Goku. Il Gran Sacerdote fa per formulare la sua ipotesi, ma è Beerus a rispondere a tutti: potrebbe essere l’ “Essenza del Corpo Arbitrario* “! Gli Zen’oh non riconoscono la tecnica (così come nemmeno i nostri Shin e Sommo Kaiohshin), però al solo sentire quel nome le divinità degli altri 11 Universi presenti sussultano dalla sorpresa: un mortale non può utilizzare una tecnica che nemmeno gli Dei non riescono a perfezionare! Whis quasi trema dall’emozione. Sul ring, Freezer trova davvero interessante tali reazioni. Dai troni, invece, il Gran Sacerdote appunta su come sia un po’ presto per saltare a certe conclusioni, ma è innegabile che il combattimento si sta evolvendo in modo davvero interessante.

Se fosse davvero l’Essenza del Corpo Abitrario, però… com’è possibile che Goku sia riuscito ad apprendere la tecnica così improvvisamente? Sentendo Whis ipotizzare che la Genkidama sia stata il punto di svolta, Crilin suppone che Goku abbia assorbito l’energia della Sfera, ma Tenshinhan appunta su come sarebbe stato inutile, visto che la Genkidama in sé non è stata capace di sconfiggere Jiren.

Whis dà ragione a Tenshinhan e spiega che sì, Goku deve aver usato la Genkidama come una temporanea fonte d’energia secondaria per il proprio corpo debilitato, ma il vero punto di svolta al quale si riferiva è un altro. Dover resistere all’esplosione della Sfera deve aver causato un punto di rottura nel suo corpo; rottura che gli ha permesso di superare la barriera che lo separava da un nuovo limite… e questo limite potrebbe essere l’Essenza del Corpo Abitrario. O almeno, è una possibile teoria.

Proprio in quel momento, Goku e Jiren arrivano al climax del loro combattimento. I due si stanno scambiando una terribile serie di colpi reciproci quando accade una cosa: per un solo istante, gli occhi di Goku tornano normali, passando da argento a neri. D’istinto, il Saiyan si lancia all’assalto più furioso, scatenando con ancora più furia una serie di colpi energetici contro Jiren. Il contraccolpo della Kamehameha lo lancia contro il pilastro centrale dell’Arena, la perfetta pedana di slancio per darsi la spinta per l’attacco finale: un ultimo pugno. Urlando con tutta la sua voce, Goku si dà la spinta. L’impatto è talmente forte da innalzare una nube di polvere che copre i due guerrieri. Sono attimi di ansiosa attesa.

Purtroppo, al diradarsi della nebbia Goku si mostrerà nuovamente al suo stadio normale, con gli occhi neri. La calda aura che lo avvolge viene a poco a poco meno, fino a scomparire. “Saiyan, sei davvero interessante… ma quel calore è il tuo limite”. Jiren non deve nemmeno muoversi per colpire Goku in pieno, concentrando l’onda di energia tramite il palmo aperto che un attimo prima aveva bloccato il pugno.

Goku viene sbalzato dall’altra parte dell’Arena, gravemente ferito. Vermound e Kai sospirano rasserenati: l’Essenza era solo temporanea.

Prima che Jiren possa fare anche solo un’altra mossa, però, Hit entra in scena, cercando di sfruttare l’attuale distrazione di Jiren per colpire. Dopotutto, ogni guerriero si lascia scoperto quando sa di aver sconfitto il proprio avversario. Tuttavia, Jiren non ha alcun punto di debolezza; nemmeno quello che è l’errore più comune tra gli atleti di arti marziali. Sprezzante, chiede a Hit cosa ci faccia lì. L’assassino non si tira indietro: “Sto lavorando”.

Distante, Vegeta ha raggiunto Goku, ora a terra senza forze e incapace di muoversi per le ferite. Il principe gli chiede cosa gli sia successo prima, ma nemmeno lo stesso Goku ha una risposta precisa. Sfruttando la situazione, Ribrianne si fa avanti per combattere, decisa a proseguire la sua battaglia contro i Saiyan. Vegeta si frappone tra lei e Goku prendendosi il carico dello scontro, e si incammina verso di lei dando le spalle all’alleato. Una distrazione che costa caro, perché Goku scompare in un istante, lasciando Vegeta confuso.

Goku è stato “rapito” da Freezer e portato in una zona del ring nascosta dalle macerie. La mano dell’imperatore è aperta a caricare un colpo energetico. Sul suo volto, un ghigno folle. I ruoli sono invertiti, ma quel momento ricorda una scena avvenuta anni prima sul Pianeta Namecc. Allora era Freezer quello a terra, senza alcuna energia e possibilità di muoversi. Quali saranno, adesso, le sue intenzioni?

Mancano 25 minuti alla fine del Torneo del Potere.

NOTA 1:
*Migatte no Goku’i (身勝手の極意) prende la letterale traduzione di Essenza del Corpo Arbitrario / Autonomo, ma se si vuole giocare un po’ con le parole e dargli un senso più diretto al contesto della Tecnica o di Stato può venir adattato anche come Maestria del Movimento Autonomo / Inconscio. I sottotitoli inglesi del simulcast ufficiale a carico di Crunchyroll hanno preferito riassumere il titolo e limitare il concetto al termine Ultra Instict, ovvero Ultra Istinto. Seppur la traduzione più fedele sarebbe nelle prime due indicazioni fornite in questo paragrafo, Ultra Istinto può essere una valida alternativa. Dopotutto, 極 può venir tradotto come Estremo, Ultra o sinonimi affini. 身勝手 prende il letterale significato di “corpo che agisce da sé”, pertanto è stato inteso come Istinto.

NOTA 2:
L’insert song che possiamo ascoltare nella prima parte del combattimento di Goku e Jiren viene indicata dai titoli di coda come “Battaglia Suprema” (究極の聖戦). Il brano viene cantato da Akira Kushida sui testi di Yukinojo Mori, la musica e l’arrangiamento di ZENTA e Takatsugu Wakabayashi.

Il prossimo appuntamento è previsto questa Domenica 15 Ottobre 2017 con l’episodio 111: 「異次元の極致バトル!ヒットVSジレン!!」, “Battaglia suprema a livelli estremi! Hit contro Jiren!!”.

“Dragon Ball Super” è la prima serie inedita di Dragon Ball in 18 anni. Midquel di Dragon Ball Z, si posiziona tra la sconfitta di Majin Bu e il 28° Torneo Mondiale di Arti Marziali, comprendo il cosiddetto “decennio perduto”, i dieci anni di storia mai descritti dalla serie originale. L’anime viene trasmesso su FujiTV al ritmo di un episodio a settimana, ogni Domenica mattina in Giappone.

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