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Dragon Ball Super: Coverage episodio 109

L’episodio 109 della serie animata di “Dragon Ball Super” è stato trasmesso questo 8 Ottobre 2017 nella fascia d’animazione mattutina Strong 9 dell’emittente televisiva giapponese FujiTV:「悟空に迫る最強の敵!今こそ放て!必殺の元気玉!!」, “Il nemico più forte faccia a faccia con Goku! Lanciala: la letale Genkidama!!”. L’episodio copre il “Torneo del Potere”, un Torneo di Arti Marziali organizzato dai Sommi Zen’oh che chiama sul campo di combattimento 8 dei 12 Universi di cui è formato il Mondo, ciascuno rappresentato da 10 guerrieri scelti. L’evento, però, nasconde un terribile segreto: gli Universi sconfitti verranno eliminati, immediatamente. Il Torneo non sarà una semplice sfida, ma una lotta per la propria sopravvivenza.

Trama base: spoiler presenti

Sul ring del Torneo del Potere il combattimento tra Goku e Ribrianne prosegue. La guerriera del secondo Universo continua ad attaccare evocando di volta in volta le fonti che le danno forza: l’amore, i sogni, la speranza, l’amicizia e la vittoria. Tutti buoni propositi… però subito bloccati dalla netta disparità in forza con Goku, che riesce facilmente a deviare e rispondere ai suoi affondi.

Ribrianne non si arrende. Come specifica anche il Dio della Distruzione Helles facendole eco, il suo obiettivo è ottenere le Super Sfere del Drago per esprimere un “bellissimo desiderio”: diventare una divinità; la Dea dell’Amore amata da tutti i mortali del Secondo Universo! Ammirato da tali intenzioni, Goku ammette di non aver ancora ben deciso il suo desiderio: potrebbe chiedere qualcosa per sua moglie o i suoi figli… però anche affrontare l’avversario più forte che possa mai incontrare non sarebbe affatto male.

Assecondando le parole di Goku, Ribrianne definisce il secondo possibile desiderio già esaudito: è LEI il guerriero più potente che potrà mai affrontare! Dagli spalti, Helles appoggia totalmente l’ardore della ragazza e con il resto dei suoi guerrieri eliminati agita una bacchetta da cui fuoriesce un velo rosa: è il potere dell’amore del Secondo Universo! Tale sentimento viene assorbito dal corpo di Ribrianne, che tramite un veloce processo di trasformazione in un bozzolo crea delle eleganti ali di farfalla sulla sua schiena. “E’ nata Super Ribrianne!”, il risultato del potere dell’amore e della speranza!

A dispetto del lieve cambiamento fisico, Goku avverte un esponenziale potenziamento nella forza avversaria e annuncia che userà a sua volta più potere. Ribrianne non perde tempo e si lancia subito all’attacco col suo “Arco dell’Amore del Cuore”, lanciando scariche di frecce con lo “Ribrianne Super Amore Shower” ed il “Love Storm Arrow”, finendo poi col colpo di grazia del “Ribrianne Eternal Love”. Tutti attacchi veloci e potenti, che convincono il Secondo Universo della propria vittoria.

Eppure, Goku non solo è riuscito a schivare tutti gli attacchi, ma trasformato in Super Saiyan Blu colpisce violentemente Ribrianne dietro il collo, facendole perdere le ali e scaraventandola a distanza. La ragazza rotola per svariati metri prima di scontrarsi con i piedi di un altro avversario: Jiren dell’Undicesimo Universo! Terrorizzata, Ribrianne scappa da lui, ma non senza prima accusarlo di esser caduto sotto il suo incantesimo d’amore ed essersi innamorato di lei, rifiutando ogni sua possibile avance (nonostante risulti evidente che sia Ribrianne quella attratta da Jiren e non il contrario).

Ignorando completamente il Secondo Universo, Jiren osserva Goku, che – tornato alla forma base – ricambia lo sguardo di sfida. Il Pride Trooper viene contattato telepaticamente dal suo Dio della Distruzione, Vermound, che gli ordina di passare finalmente all’azione. Il suo primo obiettivo sarà proprio il lì presente Son Goku e dovrà concentrarsi unicamente su di lui, ignorando gli altri guerrieri in campo. Accettando gli ordini, Jiren si incammina verso Goku. Ogni suo passo rilascia una scarica di energia nel suolo; energia avvertita da tutti i presenti, provocando una sensazione di apprensione generale. N.18 nota che: “L’intero Mondo del Vuoto sta tremando”. Freezer si piega in un ghigno divertito da una posizione da spettatore: “Sembra proprio che la Bestia stia facendo la sua mossa”. Toppo augura all’alleato di combattere con tutto il cuore per adempiere alla missione: ottenere le Super Sfere del Drago. Goku scende a terra, pronto ad accogliere il suo più grande rivale al Torneo del Potere.

Jiren rilascia il suo Ki, provocando una folata di vento che attraversa l’intera Arena, cogliendo di sorpresa sia i guerrieri che le divinità. Lo stesso Beerus è sconvolto al pensiero di collegare un tale Ki ad un solo guerriero. Sul ring, superata la sorpresa iniziale, Goku dà inizio allo scontro lanciando una Kamehameha. L’onda però non raggiungerà mai l’obiettivo: Jiren sta usando la sua energia per creare uno scudo protettivo.

Sugli spalti del Settimo Universo, Shin osserva la forma base di Goku chiedendosi se non stia sottovalutando l’avversario, ma Crilin è pronto a spiegargli che in realtà è il contrario: sta mettendo a confronto la sua forza con quella di Jiren; lo sta studiando. Quello è come un riscaldamento: Goku si sta mostrando a Jiren e il Pride Trooper lo sta osservando attentamente, interessato a scoprire ciò che l’avversario può offrirgli. Entrambi vogliono prima assicurarsi di trovare nell’altro una giusta motivazione per superare i propri limiti in battaglia. Ogni atleta di Arti Marziali, specialmente ai livelli più alti, vuole combattere contro un avversario che usi il massimo della sua forza. Pertanto, Goku sta cercando di trovare il momento in cui Jiren comincerà a fare sul serio, analizzando il suo comportamento per ogni forma evolutiva.

Infatti, subito dopo la Kamehameha viene interrotta, lasciando spazio prima al Super Saiyan di primo livello, poi al Super Saiyan di secondo livello, entrambi usati per lanciare una serie di attacchi corpo a corpo verti ad analizzare la resistenza fisica di Jiren, capace di incassare ogni affondo quasi senza batter ciglio. Superato questo secondo test è il turno del Super Saiyan God, che finalmente porta Jiren a rispondere bloccando la scarica di pugni con un solo dito. Constatando l’effettivo potere nemico, a Goku a quel punto è chiaro che per veder Jiren combattere seriamente dovrà essere innanzitutto lui a usare il suo massimo potere.

Anticipato da un urlo, il Super Saiyan Blu si erge così davanti a Jiren, finalmente interessato a dare il via al vero combattimento. L’intera Arena sembra essersi fermata per osservare la sfida: non solo con curiosità, ma anche paura. Come specifica il Kaiohshin Kai dell’Undicesimo Universo, il combattimento tra Goku e Jiren è un avvenimento chiave del Torneo del Potere. Goku è uno dei guerrieri più potenti sul campo di battaglia e se Jiren dovesse riuscire a sconfiggerlo provocherebbe il panico generale in tutte le file avversarie, che non vedrebbero più alcuna possibilità in una propria vittoria. Ridendo, il Dio della Distruzione Vermound definisce quindi Goku come un sacrificio per mostrare a tutti la superiorità di Jiren e sancire l’egemonia dell’Undicesimo Universo, ma l’Angelo Marcarita cerca di guardare a tutte le varie possibilità. Potrebbe anche vincere Goku… Stizzito, Vermound ribatte: Jiren non perde mai, qualsiasi sia l’avversario.

Come il dialogo delle divinità si conclude, sul ring si scatena l’Inferno. Pochi secondi a osservarsi l’un l’altro, poi Goku e Jiren passano all’azione. Il primo assalto è di Goku, che scaraventa Jiren tra le macerie dell’Arena, ma Jiren prende velocemente il controllo, scatenando sul corpo di Goku una serie di violenti attacchi che lo colpiscono in pieno. Il Saiyan cerca di scappare e reagire alle varie prese contrattaccando con combinazioni di Kaio-Ken, Kamehameha e onde d’energia, ma nulla sembra funzionare e, dopo una comunque ferrea resistenza, Goku finisce a terra, in ginocchio. Prendendolo per i capelli, il Pride Trooper solleva l’avversario. Sussurrando un terribile “E’ finita”, lo colpisce in pieno con un’onda d’energia, scaraventandolo apparentemente fuori dal ring. Apparentemente, però, perché Goku è riuscito a salvarsi aggrappandosi con una mano al bordo e, non ancora pronto alla resa, torna in campo avvolto ancora una volta dalla fiammeggiante aura del Kaio-Ken.

Deciso a passare al contrattacco, il Saiyan potenzia la propria tecnica e si lancia contro Jiren, ma un attimo prima che possa colpire viene inspiegabilmente bloccato da un’onda di contraccolpo evocata dagli occhi dell’avversario. In realtà, dietro quell’onda si sono nascosti una serie di velocissimi pugni di Jiren; pugni che non solo hanno interrotto la corsa di Goku, ma lo hanno anche colpito violentemente in un solo istante, costringendolo a subire ogni affondo senza possibilità di difesa. Ora Goku è di nuovo a terra, agonizzante.

I guerrieri in campo sono attoniti per quanto accaduto. Jiren ha colpito Goku decine e decine di volte in un solo istante e nessuno è riuscito a vedere chiaramente l’azione! Sugli spalti del Settimo Universo, Crilin è ancora fiducioso: c’è il Kaio-Ken x 20! Sfortunatamente, Whis deve annunciare a tutti che Goku stava già usando quella tecnica. Era al limite massimo del suo potere… e non ha avuto il benché minimo effetto su Jiren.

Eppure, le speranze non sono del tutto perse, perché Goku ha un ultimo asso nella manica: la Genkidama! Vedendolo tornare al suo stato base per radunare e controllare le energie della Sfera, il Settimo Universo, sia in campo che sugli spalti (divinità escluse), si prepara a donargli parte della propria energia. Tenshinhan, Crilin, Muten, Piccolo, Gohan, N.17 e N18; tutti alzano le mani al cielo pronti ad assecondare la richiesta di Goku. Perfino lo stesso Freezer, seppur dai tempi di Namecc condivida con la Sfera un passato poco piacevole. Sorprendentemente, Vegeta si rifiuta di contribuire, ma troverà ugualmente un motivo di supporto all’alleato nel colpire Ribrianne, che tornata di nascosto cercherà di ferire i punti scoperti di Goku con le sue frecce d’Amore.
Jiren osserva la Genkidama prender forma senza ribellarsi. Se quello è il suo asso nella manica, lo lascerà fare. Anzi, lo invita a dare il meglio di sé. Dopotutto, dietro l’apparente cortesia di Jiren si cela una ben precisa strategia: brama di distruggere la tecnica più forte di un avversario. E’ quello “il suo stile”. Eppure, l’Angelo Marcarita si dice un po’ preoccupata.

Infine, la Genkidama è pronta e, senza farselo ripetere, Goku la scaglia contro Jiren. Sotto lo sguardo entusiasta del Settimo Universo, ormai certo della propria vittoria, la Sfera sembra colpire il pieno, distruggendo parti del ring circostante. Eppure, qualcosa di inaspettato sta per accadere, perché la Genkidama, a poco a poco, si allontana dal punto di impatto. E’ Jiren, che non solo è indenne, ma sta respingendo l’enorme Sfera! Gohan è sconvolto: suo padre dovrebbe avere ancora moltissime energie, quindi l’onda doveva andare a segno!

Rapidamente Goku si trasforma in Super Saiyan Blu per contrastare il contrattacco di Jiren, ma la forza del Pride Troopers è fin troppo potente e la Genkidama si avvicina sempre più, al punto da costringerlo ad evocare il Kaio-Ken x10 e successivamente il x20. Sfortunatamente, ogni tentativo si rivela vano. Il terreno frana sotto i piedi di Goku.

L’episodio 110, 「孫悟空覚醒!目覚めし者の新たなる極意!!」, “Il risveglio di Son Goku! Padronanza di un nuovo ‘istinto’ “.  è andato in onda stesso questo 8 Ottobre, subito dopo la trasmissione della puntata 109. Trovate tutte le informazioni in merito nel corrispettivo coverage!

“Dragon Ball Super” è la prima serie inedita di Dragon Ball in 18 anni. Midquel di Dragon Ball Z, si posiziona tra la sconfitta di Majin Bu e il 28° Torneo Mondiale di Arti Marziali, comprendo il cosiddetto “decennio perduto”, i dieci anni di storia mai descritti dalla serie originale. L’anime viene trasmesso su FujiTV al ritmo di un episodio a settimana, ogni Domenica mattina in Giappone.

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